THE BARBER OF SEVILLE A TREAT TO IRISH AUDIENCES BY LYRIC OPERA – by Gaia Garofalo

At Dublin’s National Concert Hall, Lyric Opera, with its indefatigable director Vivian Coats, has treated Irish audiences with spectacular productions through the years. Last but not least the production of Rossini’s The Barber of Seville of which we saw the third of this month’s performances last night.
It featured some of the most exceptional talents in international opera. Figaro was sung by exciting Greek baritone GEORGIOS IATROU, who has wowed audiences with his performances in this role to date together with stunning English mezzo soprano GRACE DURHAM from the SemperOper, Dresden to sing Rosina. The Count of Almaviva was sung by American super tenor RANDALL BILLS, who has been so popular in Europe, and Basilio and Bertha were sung by JOHN MOLLOY and SANDRA OMAN. The music was provided by the Lyric Opera Orchestra and chorus conducted by TIMOTHY BURKE.

REPORT BY GAIA GAROFALO in italian
In scena per tre giorni questo Ottobre presso la National Concert Hall di Dublino, il Barbiere di Siviglia diretto da Vivian Coates, grande conoscitore e promotore dell’Opera Lirica in Irlanda (sua infatti è stata la produzione nel 2013  de “La Traviata” al Gaiety Theatre), ha esordito con un cast effervescente composto da noti talenti e stelle emergenti dell’Opera internazionale.
Il personaggio di Figaro è stato, assegnato al baritono greco Georgios Iatru. Come lupus in fabula, anzi come “formaggio sui maccheroni” (volendo usare le sue stesse parole) , si rende da subito complice del quasi ingenuo Conte Almaviva nel suo intento di conquistare la bella Rosina. Divertente e affabile, come ogni barbiere che si rispetti, dal primo ingresso in scena. Per il personaggio della bella e ricca pupilla Rosina, è stata scelta la voce soprano di Grace Durham, giovanissima ma già ben conosciuta al pubblico di Dresda. Ugola in gabbia, segregata in casa dal suo vecchio tutore, personaggio chiave della storia. A Rosina, infatti, vengono affidate le battute principali che semplificano la trama in due parole: quanto “Inutile è la Precauzione” (titolo originario che Rossini aveva pensato per quest’opera) messa in atto dal suo tiranno nell’impedire ai due amanti di congiungersi.
A vestire i panni dell’innamorato Conte di Almaviva è stato chiamato il tenore Randall Bills, americano d’origine, ma difficile davvero a crederlo dato il suo italiano impeccabile. Inguaribile romantico, innamorato dell’amore, e disposto a far di tutto per conquistare la sua Rosina, anche senza un piano preciso. Voce potente, presenza scenica quasi leggiadra, compare spesso sotto mentite spoglie. Notevole infatti è stata la sua bravura nel rendersi “buffo” artefice nello scambio di ruoli: da improbabile soldato infiltrato in casa del tutore (con la complicità di Figaro), ad improvvisato insegnante di canto, un pò debole di diaframma.
Una speciale menzione all’attore Charles Johnston, in scena con il ruolo di Don Bartolo, che ha reso una versione quasi comica del personaggio – tiranno, a tratti tenero e rimbambito.
E un particolare riconoscimento alla governante Berta, interpretata dall’irlandese Sandra Oman, che da un ruolo complementare e marginale alla storia è riuscita a ritagliarsi dei momenti esilaranti da prima protagonista.
Il Barbiere di Siviglia si è aperto, come vuole la tradizione, con la Sinfonia iniziale d’Ouverture, brano magistralmente interpretato dalla Lyric Opera Orchestra diretta da Timothy Burke, che ha reso subito l’idea della travolgente carica ritmica che accompagnerà tutta l’opera di Rossini.
Opera interpretata in lingua italiana, che ha confermato quanto il melodramma sia ancora oggi una delle principali ragioni per cui la nostra lingua è tra le più esportate nel mondo.



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