TECLA INSOLIA VINCE SAN REMO YOUNG Servizio di Roberta Capanni

Tecla Insolia ha lo sguardo dolce di una ragazza di altri tempi e una voce che incanta. La vincitrice di Sanremo Young, la trasmissione andata in diretta per cinque puntate su RAI UNO in prima serata, è un talento puro. Quindici anni fatti di emozione e determinazione ma anche semplici come il sorriso che la riveste, meravigliosi in quegli occhi lucidi sbocciati in un pianto di gioia per la vittoria.
Partiti in 20 i ragazzi si sono sfidati per vincere il posto che li avrebbe portati direttamente all’edizione 2020 di Sanremo.
Molto amata dalla giuria di qualità composta da Rita Pavone, Shel Shapiro e Maurizio Vandelli, Belen Rodriguez, Amanda Lear, Angelo Baiguini, Enrico Ruggeri, Gigi D’Alessio, Giovanni Vernia, Baby K in finale ha dovuto combattere anche con le “strategie” dei vari artisti.
La sua gestione della voce, il timbro, la sua presenza sul palco erano però la marcia in più che Tecla ha rispetto a tutti gli altri concorrenti. L’appariscente Eden con la sua voce lirica stile “Il volo”, che nelle serate precedenti era sempre stato dietro di lei, in finale le ha dato del filo da torcere, stappandole anche la corona del “più votato del web” e fino all’ultimo la gara è stata sul filo del rasoio. Pochi voti hanno separato i due ragazzi.
In finale la quindicenne ha portato sul palco dell’Ariston emozione e bravura, duettando con una vocalità non facile come quella di Arisa, per poi interpretare una canzone destinata ad un’anima vissuta come la Mia Martini di “Gli uomini non cambiano”. Si è poi cimentata con “A mano a Mano” altro brano difficile e ancora di più se cantato davanti ad un mostro sacro della canzone come Riccardo Cocciante.
Un talento naturale che la famiglia ha assecondato fin dalla più tenera età fino ad approdare all’Accademia Arti e Spettacolo de Le Muse di Piombino, dove si è preparata con maestri di alto livello messi a disposizione dalla scuola di Gianna Martorella.



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