BREVE STORIA DELLE PANDEMIE DEL PASSATO DAL VI AL XIX SECOLO

Bisogna risalire al VI sec d.C., al tempo dell’Imperatore Giustiniano, per parlare di pandemie che hanno colpito l’umanità.
Da allora ci sono state tre pandemie, l’ultima delle quali all’inizio del XX secolo. Ed eccone una breve storia.
PRIMA PANDEMIA – PESTE DI GIUSTINIANO
La prima epidemia registrata colpì l’Impero Sassanide e i loro rivali storici, l’Impero Romano d’Oriente (Impero Bizantino) e fu chiamata la Peste di Giustiniano dall’imperatore Giustiniano I, che fu infettato ma sopravvisse a un trattamento estensivo. La pandemia provocò la morte di circa 25 milioni (epidemia del VI secolo) a 50 milioni di persone (due secoli di recidiva). Lo storico Procopio scrisse, nel volume II di Storia delle guerre, del suo incontro personale con la peste e l’effetto che ebbe sul nascente impero. Nella primavera del 542, la peste arrivò a Costantinopoli, passando da città portuale a città portuale e diffondendosi nel Mar Mediterraneo, migrando successivamente verso est verso l’Asia Minore e verso ovest in Grecia e Italia. Poiché la malattia infettiva si diffuse nell’entroterra con il trasferimento di merci attraverso gli sforzi di Giustiniano nell’acquisizione di beni di lusso dell’epoca e nell’esportazione di provviste, il suo capitale divenne il principale esportatore della peste bubbonica.
SECONDA PANDEMIA
Nel tardo Medioevo l’Europa si verifico’ l’epidemia  più mortale della storia quando la peste nera, la famigerata pandemia di peste bubbonica, colpì nel 1347, uccidendo un terzo della popolazione umana europea. La peste nera ebbe origine in Asia centrale e si diffuse dall’Italia e poi in altri paesi europei. L’epidemia iniziò con un attacco che i mongoli lanciarono sull’ultima stazione commerciale dei mercanti italiani nella regione, Caffa in Crimea. Quando arrivò la primavera, i mercanti italiani fuggirono sulle loro navi, trasportando inconsapevolmente la Peste Nera. Trasportata dalle pulci sui ratti, la peste si si diffuse negli esseri umani vicino al Mar Nero e poi verso l’esterno nel resto d’Europa a causa delle persone che fuggivano da una zona all’altra. I ratti migrarono con gli umani, viaggiando tra sacchi di grano, vestiti, navi, carri e bucce di grano.
TERZA PANDEMIA
La peste riemerse per la terza volta a metà del XIX secolo. Come le due epidemie precedenti, anche questa ebbe origine nell’Asia orientale, molto probabilmente nella provincia cinese dello Yunnan, dove sono presenti diversi focolai di peste naturali. I primi focolai si verificarono nella seconda metà del Settecento. Conosciuta anche come la pandemia moderna, la terza pandemia diffuse la malattia nelle città portuali di tutto il mondo nella seconda metà del XIX secolo e all’inizio del XX secolo tramite rotte marittime. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la pandemia fu considerata attiva fino al 1959, quando le vittime mondiali scesero a 200 all’anno. Nel 1994, un’epidemia di peste in cinque stati indiani  causo’ circa 700 infezioni (di cui 52 decessi) e innesco’ una grande migrazione di indiani all’interno dell’India mentre cercavano di evitare la peste.

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