IL NAPOLI BATTE IL GENK (4-0) E VOLA AGLI OTTAVI DI CHAMPIONS LEAGUE – Servizio di Serena di Capua

Vittoria, poker e ottavi. Questo è il sunto di una serata stellare di Champions dove, al “San Paolo”, a brillare di luce propria, sono stati Milik e Mertens. Obiettivo qualificazione, “raggiunto”, grazie ai due fuoriclasse che hanno messo in ginocchio il Genk, quasi non pervenuto in campo, se non per le due clamorose chance divorate dal nigeriano Onuachu, due volte solo contro Meret e due volte col pallone spedito fuori dai pali.
Novanta minuti di marca azzurra, palpitanti ed emozionanti sotto gli occhi lucidi dell’ex capitano, Marek Hamisk presente a Fuorigrotta per la celebrazione alla carriera, insieme all’ex ct Reja.
A riscaldare i motori è l’attaccante polacco Milik, che sfruttando un’indecisione del baby portiere del Genk, Vandevoordt (debuttante e classe 2002) si avventa sul pallone e deposita in rete il vantaggio azzurro.
La squadra di Ancelotti è padrona del campo, gioca bene e fa divertire e il raddoppio è la naturale conseguenza: inventa Allan, rifinisce Di Lorenzo ed insacca ancora Milik. Ma non finisce qui, il bomber partenopeo ha deciso di portarsi a casa un ricordino: su rigore conquistato da Callejon, firma il tris ed il pallone è suo. Nella ripresa il Napoli non fa altro che gestire il risultato, concedendo le briciole agli avversari, tramortiti ed incapaci di reagire. Se Milik è in giornata, Callejon non è da meno: lo spagnolo si procura un altro rigore, ma questa volta sul dischetto si presenta Mertens, il quale, dagli undici metri non sbaglia, calando il poker. Con il punteggio di 4-0 termina il match e l’avventura sulla panchina napoletana di mister Carlo Ancelotti, il club azzurro si qualifica agli ottavi come secondo, alle spalle del Liverpool, proseguendo il cammino europeo con Gattuso.



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