IL 2017 SULLA BILANCIA

(Servizio di Concetto La Malfa)
Il 2017 è stato un anno intenso di eventi, primi fra tutti il BREXIT e l’elezione di un Presidente USA a dir poco eccentrico.
Politicamente, nei paesi di impronta occidentale, il 2017 ha visto l’avanzata di tendenze nazionalistiche di destra ed un marcato populismo. Populista è stata la nomina di Donald Trump in America, populista anche l’insorgere di tendenze anti-UE in Gran Bretagna, sfociate, come è noto, nella complicata matassa quale il BREXIT.
Ai posteri l’ardua sentenza, negli anni a venire gli inglesi pagheranno a caro prezzo l’uscita dall’Unione Europea, dettata dall’ossessione di ridare Britain to the British, uno slogan che ha fatto votare per l’uscita al fatidico referendum.
Molto simile all’America First di Donald Trump, il presidente Twitter che continua a fare gaffe soprattutto in politica estera che, diciamolo pure, non è proprio il suo forte.
Nel 2017 la questione dei profughi ha continuato a dilaniare il mondo le cui radici, è il caso di ripeterlo, vanno cercate nella più completa destabilizzazione del Medio Oriente di cui le cosiddette potenze occidentali, soprattutto gli USA, hanno le loro responsabilità, con la questione palestinese mai risolta e le avventate politiche intervenzionistiche adottate in tempi relativamente recenti.
Nel 2017 è continuato lo sviluppo di mezzi tecnologici nel campo della comunicazione, con i cosiddetti “social media”, tipo Youtube, Facebook & Co., che hanno fatto registrare profitti stellari, interessati come sono a far soldi senza farsi scrupoli per quanto riguarda il filtraggio di notizie, foto e messaggi che hanno facilitato pericolosi estremismi, persecuzioni che hanno portato al suicidio di tanti giovani, ingigantito il voyeurismo e creato un schiera di seguaci sempre più densa.
E poi, come se cio’ non bastasse, abbiamo avuto il confronto Korea del Nord-USA con la guerra di parole dei due leader. Ci spaventa solo il pensiero che uno di loro possa premere il bottone.




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