IL RIGORE UE PUÒ GENERARE DITTATURE- THE BUCK STOPS WITH THE EU IF SOME MEMBER STATES ADOPT DICTATORSHIP

Alcuni paesi europei che stanno mostrando segni di irrequietezza dopo tutti i vantaggi tangibili goduti quali membri dell’UE, potrebbero avere ragione dopo tutto.
L’UE non è perfetta, tutt’altro. La libera circolazione di persone e merci, la cooperazione in molti ambiti della vita sociale, politica ed economica, l’apertura di opportunità di lavoro in un mercato di 500 milioni di anime, la disponibilità di fondi per sovvenzionare progetti di ogni genere sono tra gli innegabili vantaggi dell’appartenenza a questa unica confraternita di nazioni. Ma il rovescio della medaglia sono precisamente l’austerità che durante crisi economiche globali l’UE può, come ha già ampiamente fatto, imporre a tutti gli stati membri senza lasciare spazio ad eccezioni o discriminazioni e la regola che ogni stato membro debba accogliere tutti gli immigrati che bussano alle proprie porte per cercare rifugio.
Quest’ultima è stata uno dei principali punti di discordia che sono fermentati nel Regno Unito per un po’ di tempo fino a quando il paese ha votato per uscire dall’UE. Alla stessa stregua, questo è il problema che ha irrigidito gli ungheresi verso L’Unione Europea. E un altro esempio di rigetto del rigore imposto dall’UE in termini di immigrazione e controllo ed austerità finanziarie è l’Italia.
Ma non è tutto qui. Dietro le quinte si nasconde un’altra dimensione piuttosto allarmante. Le relazioni tra l’UE e alcuni stati membri sono sotto stress al punto che si può persino supporre che l’UE possa essere chiamata responsabile per spiacevoli, drastici cambiamenti di governo in alcuni stati, come l’Italia, che si rifugiano in una destra pericolosamente estrema che degenerare in dittatura.
Non importa cosa sta succedendo nel Regno Unito, dove la faccenda Brexit ha, alla fine, dato origine a leader autoritari come Boris Johnson, ma l’Italia è il paese da tenere d’occhio. Tutti i dissidenti del regime UE e i loro amici intimi, stanno ora rapidamente sostenendo in massa un personaggio politico di estrema destra chiamato Salvini, leader di un partito maggioritario chiamato Lega, ora Ministro dell’Interno, che ha affrontato di petto l’UE sulle due spinose questioni sopraccitate, e che quasi giornalmente si impadronisce sempre di più potere, al punto che molti temono che possa trasformarsi in un dittatore. Ai posteri l’ardua sentenza, ma se l’Italia dovesse scegliere questo percorso politico, con le ovvie conseguenze per gli italiani e la stabilizzazione dell’Europa, lo dovrà in gran parte all’UE che ne ha creato le condizioni.
THE BUCK STOPS WITH THE EU IF SOME MEMBER STATES ADOPT DICTATORSHIP
Some European countries that are showing signs of restlessness after all the tangible advantages enjoyed from being part of the EU, may have a point after all.
The EU is not perfect. Far from it. The free movement of people and goods, the cooperation in many spheres of social, political and economical life, the opening of job opportunities in a 500 million strong market, the availability of funds to subsidize projects of all sorts are among the undeniable advantages of belonging to this unique fraternity of nations. But two things are the flip side of the coin, namely the austerity the EU can, as it has, impose on all the member state across the board with no room for exception or discrimination and the rule that every member state has to welcome all the immigrants that knock at its door for refuge.
The latter was one of the main apples of discord which fermented in the UK for some time until the country voted to get out of the EU. Similarly this is the issue that has stiffened the Hungarians toward United Europe. And another prime example of rejection of EU ruling in terms of immigration and budgetary control and financial austerity is Italy.

But behind the scene of all this there is a hidden, quite alarming dimension. Things are turning so sour in the relationship between the EU and some member states that one can even surmise that the buck stops with the EU if drastic changes of government take place of a dangerously extreme right wing. All it takes is some clever politician capable to capitalize the anti EU discontent.
Never mind what is happening to the UK where the Brexit debacle has, in the end, given rise to mild authoritarian leaders such as Boris Johnson, but Italy is the country to watch. In Italy, all the dissenters of the EU regime and their close friends are now speedily supporting en mass and finding refuge in an extreme right wing leader called Salvini of the League party, now Minister for the Interior, who has taken on the EU in no uncertain terms with regard to the issues mentioned above, and who is gaining such popularity that he is almost daily seizing more and more power to the point that many fear that he might turn into a dictator like the bad old times. So if Italy should embark on this political path, with obvious consequences for the Italians and the stabilization of Europe, it will have greatly owed it to the EU.




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