BLOOMSDAY PER RICORDARE JAMES JOYCE

Puntualmente, il 16 giugno di ogni anno, gli irlandesi celebrano una ricorrenza, non quellA del Santo Patrono ma il cosiddetto BLOOMSDAY con riferimento a Leopold Bloom, il personaggio centrale dell’Ulisse, il romanzo di James Joyce (1882-1941), considerato quale uno dei più famosi scrittori del mondo e di tutti i tempi. La venerazione di Joyce è come un quadro in chiaroscuro in quanto egli lasciò l’Irlanda (1904) per la sua soffocante provincialità, andando a vivere all’estero (Trieste, Parigi e Zurigo), lasciando il ricordo della sua relazione di amore e odiocon il suo paese natio.

Il 16 giugno molti dei suoi fedelissimi seguaci, vestiti in costumi dei primi del ‘900 inscenano qualche atto della giornata di Leopold Bloom nella data descritta nell’Ulisse. Dopo tutto, il voluminose romanzo  è la descrizione di un sol giorno nella vita desl suo personaggio centrale.
Qualche anno fa abbiamo pubblicato un articolo su un aspetto erotico nella vita di James Joyce.  C’è infatti di più in James Joyce di quello che sembra!
Leggendo Ulisse si ha l’idea di uno scrittore fiero, ma anche di uno che non aveva paura di essere esplicito, soprattutto quando si trattava di descrivere atti provocati dall’istinto umano. Prendiamo ad esempio l’episodio di Nausicaa, quando Leopold Bloom si masturba alla vista di Girty che mostra le sue gambe a Sandymount Strand.
Ma nella sua vita privata, c’è stato uno scambio di lettere erotiche tra Joyce e sua moglie Nora.
L’8 luglio 2004, una lettera erotica molto carica di James Joyce al suo amante ha stabilito un record mondiale all’asta di  Sotheby’s di Londra, dove e’ stata venduta per l’incredibile cifra di £ 240.800.
Nora non era solo la musa ispiratrice, ma il mentore dell’oscena lettera che Joyce le scrisse il 1 ° dicembre 1909. Fu lei a dare inizio all’esplicita corrispondenza erotica che si scambiarono quando furono separati nel 1909. Joyce si riferisce a Nora con le parole “la mia puttana dagli occhi strani “– che ha sempre dato il la.
Aveva fatto scivolare una mano dentro i suoi pantaloni al loro primo appuntamento a Dublino il 16 giugno 1904. Quando fuggirono in Austria, qualche mese dopo, fu lei a pronunciare la prima parola oscena mentre facevano l’amore.
Dopo cinque anni, Joyce torno’ a Dublino lasciandola a Trieste da dove inizio’ a scrivere lettere pornografiche destinate a tenerlo lontano dalle prostitute.

 

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