ELEZIONI ITALIANE: L’AVANZATA DELLA DESTRA SARÀ COME “LA MARCIA SU ROMA”?

Servizio di Concetto La Malfa

Se l’Italia cambierà dopo le prossime elezioni, e non necessariamente per il meglio, la responsabilità ricadrà sul malcostume politico che regna nel Bel Paese da almeno un ventennio, che ha solo prodotto stasi economica, che ha  permesso all’interno delle istituzioni, degli uffici, sia nel settore pubblico che privato, l’arbitrio da parte degli addetti che fanno e sfanno a loro piacimento, in barba alle regole e al principio della salvaguardia del consumatore, che ha emarginato i meno abbienti, i giovani in cerca di lavoro, che ha preferito fare ulteriormente arricchire i ricchi e i potenti, che ha inventato nuove regole e assurde prassi burocratiche per non incoraggiare e sostenere  chi all’estero dedica una vita a tenere alti i colori italiani, che ha elargito miliardi per venire incontro agli  immigrati, dimenticando i propri cittadini più bisognosi. Alla vigilia delle prossime elezioni politiche italiane non sono pochi gli osservatori che pensano che ci siano gli ingredienti e le premesse per una drastica svolta nella politica italiana, così come successe negli anni 20-30 con l’ascesa del fascismo. I probabili fautori di detta svolta, rispetto al passato, cambiano nome e mutano pelle, ma in fondo gli ideali sono sempre stessi: controllo, ordine e patria. Da esercitare a ogni costo, anche facendo irruzione durante una riunione benefica per leggere il loro ‘proclama’ contro gli immigrati, come e’ accaduto in qualche città italiana. E pazienza se con la testa rasata, il tricolore sul braccio e il giubbotto nero d’ordinanza provano a scimmiottare i vecchi camerati, sembrando più la caricatura delle ex camicie nere che la loro incarnazione.
Xenofobi, populisti e identitari, l’universo dei nuovi fascisti è ampio e si estende all’estrema destra della destra, in un calderone di sigle e movimenti che sono tornate a guadagnare consensi, allargandosi a macchia d’olio su tutto lo Stivale. E non c’è solo Casapound a tracciare i confini dell’ultradestra. A oltre 70 anni dalla Liberazione, l’onda nera dell’estrema destra sembra aver travolto gli italiani al ritmo dei vecchi slogan mai sbiaditi ‘Prima gli italiani’ e ‘l’Italia agli italiani’. C’è anche Forza Nuova, poi ci sono Lealtà e Azione, Veneto Fronte Skinheads, gli Skin4Skin di Milano
Non sono neanche mancate “marce di patrioti”,un po’ come la “Marcia su Roma” d’altri tempi. La gamma dei movimenti neofascisti e neonazisti in ascesa è ricca. E tra chi sogna un posto in Parlamento “per far volare sedie e schiaffoni”, come ha detto il numero uno di Casapound, Simone Di Stefano, c’è anche chi ambisce a rimanere in strada per diffondere il verbo patriota a suon di vessilli e slogan. La patria “terra dei padri” è il mantra che vanno ripetendo, lavorando per raggiungere quello che definiscono “il primo obiettivo irrinunciabile” ossia “la necessità di fermare lo stato di decadenza morale, politico ed economico in cui versa il popolo italiano”.
I “nipotini della Guardia di ferro”, come li ha ribattezzati ‘il Manifesto’, facendo riferimento al movimento antisemita romeno cui Fiore e i suoi si ispirano, vanta seguaci in tutta Italia. Un po’ come i lombardi di Lealtà e Azione, che dal Nord sono in costante ascesa. I militanti si definiscono “una libera associazione di promozione culturale e sociale che vuole costituire una comunità etica, al tempo stesso politica, spirituale ed intellettuale” al grido di ‘Vita est militia super terram’, che è anche il loro motto.
Ma l’universo nero abbraccia anche altri pianeti, come il Veneto Fronte Skinheads, nato nella seconda metà degli anni ’80 con una forte impronta antisemita e razzista. Il movimento della croce celtica è in buona compagnia. Come i suoi associati, che si ispirano ai movimenti skinhead neonazisti, ci sono anche gli , che per come logo, non a caso, hanno scelto due simboliche S. E a sventolare la bandiera nera in Italia ci sono anche i martelli incrociati di Hammerskin e i fasci littori di Fasci Italiani del Lavoro e Fascismo e Libertà, partito socialista nazionale.
Avanguardia Nazionale, Rivolta Nazionale e Militia di Roma, mentre in Lombardia hanno messo radici Generazione Identitaria (a Milano), Manipolo d’Avanguardia (a Bergamo) e Do.Ra., a Varese. Senza dimenticare Fortezza Europa, stanziato a Verona e il già citato Veneto Fronte Skinheads a Vicenza.
Insomma un arcobaleno di nuove forze di destra che potrebbero segnare l’alba di una nuova era.
(Fonte Adnokronos)



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