IL GIOCO CON L’EUROPA DI DAVID CAMERON

David Cameron, che in linea di principio preferirebbe che la Gran Bretagna restasse nell’Unione europea, è stato per qualche tempo sotto pressione politica, a seguito di malcontenti da parte del fronte anti UE che lamenta soprattutto il fatto che l’UE soffoca l’indipendenza e la libertà dei parlamenti nazionali. Prima del voto dell’elettorato britannico nel referendum promesso, per decidere se rimanere dentro o fuori l’Europa, Cameron ha lavorato sodo a Bruxelles battendosi per le riforme dell’UE. Infatti, nel tentativo di placare il fronte dissenziente,  sta cercando di ottenere consenso sull’idea che i rifugiati che vivono nei paesi europei possano accedere alle prestazioni sociali solo dopo 4 anni di residenza, una misura che egli è pronto a implementare a livello nazionale. Su quest’ultimo punto egli non è in grado di ottenere un accordo, il che potrebbe significare che l’elettorato britannico potrebbe votare per l’uscita dall’EU della Gran Bretagna. Se cio’ dovesse succedere saranno guai per tutti.

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