COTTARELLI IL NUOVO INCARICATO A FORMARE IL GOVERNO ITALIANO

Colpi e contraccolpi nella situazione politica italiana. L’incarico di formare il nuovo governo affidato al Prof. Giuseppe Conte finisce con la rinuncia da parte di quest’ultimo ad accettarlo. Quindi impasse politico. I due partiti maggioritari propongono intanto un nuovo nominativo, quello del ministro dell’Economia, l’81enne Paolo Savona, ma il Presidente Mattarella si oppone per la semplice ragione che la nomina di un convinto euroscettico come il Savona costituirebbe  segnale di sfiducia o di allarme, per gli operatori economici e finanziari”.
Dopo che il premier incaricato Giuseppe Conte rinuncia all’incarico di formare un governo giallo-verde, in un’atmosfera di crisi costituzionale e minacce da parte di Luigi di Maio di chiedere  l’impeachment del Presidente della Repubblica, questi convoca Carlo Cottarelli al Quirinale.
Cottarelli, ex consulente al Tesoro, chiamato Mr Spending Review, cioè l’esperto dei tagli, accetta. Ma tutto non finisce lì perché dovrà essere approvato in Parlamento, cosa che sembra alquanto difficile.
Tra l’altro un Presidente del Consiglio che ama tagliare la spesa pubblica cozzerebbe troppo contro il piano programmatico dei due leader dei partiti della coalizione, intenzionati come sono di spendere 150 miliardi di euro per taglio alle tasse con l’introduzione di una tassa fissa del 15% sulle società e due fasce di tasse sul reddito del 15% e 20%, aumento degli assegni assistenziali per i poveri e abrogazione dell’ultima riforma sulle pensioni.
Inoltre hanno già manifestato l’intenzione di portare l’Italia alle urne per un’ennesima volta.
Insomma c’è solo la parola “caos” che può definire l’odierna  situazione politica italiana.



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