COMMOVENTI LE COMMEMORAZIONI DEL 75ESIMO ANNIVERSARIO DEL D-DAY NON SENZA QUALCHE RISVOLTO PARADOSSALE

SERVIZIO DI CONCETTO LA MALFA – A Bayeux in Normandia, sede di un cimitero di guerra che accoglie le sepolture di migliaia di caduti, noti e ignoti, durante lo sbarco alleato in Normandia il 6 giugno del 1944, si sono concluse le commemorazioni, iniziate ieri a Portsmouth, del 75esimo anniversario del D-Day.
Alla presenza di circa trecento veterani ultranovantenni sopravvissuti allo storico evento di 75 anni fa, sono stati due giorni di intensa ed accorata rimembranza e di grande commozione, pena e gratitudine per migliaia di combattenti che hanno sacrificato le loro vite per liberare l’Europa dalla tirannia del Nazismo.
Più volte durante queste commemorazioni è stato ribadito che esse costituiscono un messaggio alle nuove generazioni soprattutto di giovani perché si adoperino a far sì che non ci siano più guerre come quella del 1939-45.
Forse tale messaggio dovrebbe essere diretto soprattutto ai capi di stato e rappresentati dei governi europei di oggi presenti alle commemorazioni, incluso l’attuale Presidente degli Stati Uniti.
Sembra quasi paradossale però che si stia commemorando il 75esimo anniversario della storica campagna militare che mirava a liberare l’Europa dalla tirannia del Nazismo perché potesse godere libertà e unità, nel momento in cui sono in atto delle forze che tentano a voltare le spalle alla stessa Europa o a disgregarla, come Brexit per esempio.



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