AMICHEVOLE A WEMBLEY PAREGGIO INGHILTERRA-ITALIA (1-1) – Servizio di C. La Malfa

Ci sono state occasioni in passato in cui l’Italia ha pareggiato o anche perso fuori casa, ma a testa alta, con la consapevolezza da parte degli osservatori che magari gli Azzurri, pur giocando bene, non ce l’hanno fatta.
Ma sul pareggio (fortunoso) di ieri sera a Wembley , malgrado i generosi editoriali apparsi sui nostri quotidiani sportivi, c’è tanto da ridire e poco da scialare.
Il CT Di Biagio farebbe bene a cambiare tante cose in squadra. I nostri undici in maglia azzurra sono apparsi per gran parte dei 90 minuti impacciati, restii a contrastare seriamente le manovre tra l’atro ben architettate dei padroni di casa e soprattutto ingenui a dir poco sul piano tattico. È stata vistosa l’incapacità di andare in avanti con i travolgenti tandem verticali di attacco capaci di penetrare la difesa avversaria. Invece i nostri si sono persi in passaggetti inutili senza alcun risultato. Dopo il goal inglese di Varty al 26’, il pareggio dell’Italia arriva all’85’ con un calcio di rigore eseguito da Insigne che, malgrado il vaglio del VAR, era secondo molti abbastanza dubbio. Parlano di pestaggio di Chiesa in area ad opera di Tarkowski, ma c’è chi ha visto la partita con occhio clinico, come il sottoscritto, che dice invece che non si è trattato di pestaggio da rigore.



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